BLOG CITTADINO DI CONTROINFORMAZIONE, DENUNCIA, COORDINAMENTO E LOTTA

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martedì 14 agosto 2018

DOPO LA STRAGE DEL PONTE DI GENOVA, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA VUOLE "CORRERE AI RIPARI"

CI VOGLIONO I MORTI PERCHE I GOVERNI AL POTERE SI "PREOCCUPINO" NELLA FASE DI EMERGENZA PER FAR FARE I CONTROLLI... 
MA PASSATA L'EMERGENZA, L'IPOCRISIA DEI CORDOGLI ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME, TUTTO RITORNA COME PRIMA... LA BORGHESIA AL POTERE DEVE CONTINUARE A PENSARE AI SUOI INTERESSI DI CLASSE

Il presidente della Regione ha avuto un contatto telefonico con i vertici dell'Anas per essere relazionato sullo stato di salute delle infrastrutture stradali siciliane. Previsto un incontro nei prossimi giorni


Ponte crollato a Genova, la preoccupazione di Musumeci: subito vertice con l'Anas a Palermo
Ponte crollato a Genova, la preoccupazione di Musumeci: subito vertice 



domenica 12 agosto 2018

I RAZZISTI CHIAMIAMOLI RAZZISTI E NON IDIOTI!

Ballerino picchiato a Lercara Friddi "È stato odio razziale"

un arresto.

Palermo - "Non siamo razzisti" avevano fatto sapere tramite il loro avvocato. E invece il giudice gli contesta l'aggravante dell'odio razziale. Mentre picchiavano un ragazzo urlavano "sporco negro". 
(www.livesicilia.it)

 Mangiapane, il ballerino massacrato di botte a Lercara Friddi (Palermo) "per odio razziale": un arresto
Arrestato uno degli aggressori di Davide Mangiapane, 23 anni, il ballerino italiano di colore, figlio adottivo di una coppia siciliana, pestato a sangue la notte tra il 21 e il 22 luglio davanti a un pub di Lercara Friddi (Palermo)... La persona arrestata è un 29enne del posto: è ritenuto responsabile, in concorso con un minore, dell'aggressione, con l'aggravante di avere agito con la finalità dell'odio etnico e razziale.


venerdì 3 agosto 2018

L'HUMUS RAZZISTA DIFFUSO OGNI GIORNO A LIVELLO DI MASSA DAL GOVERNO SALVINI/DI MAIO E' IL MANDANTE! Aggressione razzista a Partinico


Nuovo episodio di intolleranza xenofoba in provincia di Palermo: un diciannovenne richiedente asilo aggredito da quattro persone


“Tornatene al tuo paese, vattene di qui sporco negro” e poi in quattro lo hanno affrontato, lo hanno riempito di calci e pugni in una piazzetta del comune di Partinico, in provincia di Palermo. L’aggressione a sfondo razzista è avvenuta due giorni fa ma il cittadino senegalese di 19 anni, Dieng Khalifa

giovedì 2 agosto 2018

A Palermo è vietato anche morire, i cimiteri sono alla sbando, le salme restano addirittura nelle case!

E la colpa di tutto questo, che la stampa definisce emergenza, è delle  istituzioni locali che di anno in anno non hanno mai affrontato seriamente la questione, mettendo in campo solo alcuni provvedimenti tampone e provvisori che inevitabilmente oggi hanno portato ad una situazione allucinante, in cui le famiglie sono costrette addirittura a tenersi le salme dei loro  cari defunti per diversi giorni in casa, sperando che prima o poi vengano sepolte, mentre in cimiteri come i Rotoli si accatastano centianaia di bare nei depositi... 

DIRE VERGOGNA NON BASTA! OCCORRE NON SOLO DENUNCIARE MA ANCHE ORGANIZZARSI PER COMBATTERE QUESTE ISTITUZIONI PER CUI ANCHE IL DIRITTO AD UNA DEGNA SEPOLTURA NON CONTA. 

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Emergenza loculi nei cimiteri, a Palermo salme in casa nelle celle frigo in attesa di essere sepolte


In merito alla morte sul lavoro di un operaio accaduta al Tribunale di Palermo: il commento di un Avvocato del Foro di Palermo

Nel pomeriggio di lunedì 23 luglio è andata in scena l’ennesima tragedia sul lavoro: a Palermo, un operaio albanese, precipitato da un altezza di oltre 6 metri, si è schiantato su un tavolo di vetro che, andato in frantumi, ha reciso l’arteria femorale dello sventurato, il quale è deceduto nel giro di pochi minuti.
Ormai le morti sul lavoro rischiano di non fare più notizia, visto che l’opinione pubblica sembra essersi assuefatta ad uno sterminio che praticamente si ripete con orrenda costanza giornaliera, consegnando alla fine di ogni anno un vero e proprio bollettino di guerra, con una media prossima ad un morto al giorno.
Stavolta, però, c’è un elemento nuovo che tiene desta l’attenzione della platea:Edmondo Fejzullai, 58 anni, ha perso la vita mentre effettuava dei lavori di manutenzione e ristrutturazione all’interno del tribunale di Palermo. Già, proprio così: l’ennesima morte bianca si è verificata nel luogo che per sua destinazione è deputato alla tutela ed all’applicazione dei diritti dei cittadini.
Le indagini sono in corso, e richiedono i dovuti e necessari tempi tecnici. Ma già emerge spettrale la classica ipotesi di reato: il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro. I lavori che all’interno del tribunale di Palermo vanno ormai avanti da parecchi mesi, non sembrano essere stati eseguiti nel pieno rispetto delle regole antinfortunistiche: ci giungono infatti testimonianze dirette di cittadini che hanno visto operai lavorare su ponteggi mobili senza caschetto di protezione o senza le dovute cinghie di ancoraggio. Lo si ribadisce: ancora non è chiara la dinamica; ma vi sono fondati sospetti che inducono a pensare che qualche manchevolezza vi sia stata, perché resta un mistero (per ora) come abbia fatto Edmondo a precipitare dal soffitto di un’aula del tribunale mentre installava una telecamera, tetto che, se nei corridoi è più o meno alto quattro metri, lì dove è avvenuta la tragedia sfiora i dieci metri!
Purtroppo, all’ipotesi classica del mancato rispetto delle norme di sicurezza, si aggiunge un’altra pista inquietante quale possibile concausa del decesso: i soccorsi non adeguati. Infatti, l’ambulanza che è giunta sul posto alle 17:41, 16 minuti dopo la chiamata di soccorso, era sfornita di medico, e, nonostante il mezzo di soccorso sia arrivato al Civico alle ore 18:02, ed il ferito sia stato sottoposto immediatamente ad un’operazione di sutura, ciò non è bastato a salvargli la vita.

sabato 7 luglio 2018

E' SOLO IL GOVERNO NAZIONALE/REGIONALE IL MANDANTE DELLA MORTE DEL GIOVANE OPERATORE DEGLI SPORTELLI MULTIFUNZIONALI CHE SI E' LANCIATO DA UN BALCONE PERCHE' DISPERATO PER LA PRIVAZIONE DEL LAVORO

A quante ancora di queste tragedie dobbiamo assistere ????? a quante!!!!
Sono le politiche antioperaie, antiproletarie e antipopolari dei governi, dai precedenti e quello attuale sia regionale che nazionale , che hanno causato la morte di questo giovane lavoratore sono loro i mandanti di questa morte 
Le masse popolari chiedono un lavoro dignitoso per potere campare e dare da mangiare ai propri figli, un tetto sulla testa,  cose che dovrebbero essere la normalita' in una societa che si dice civile
E invece chi ci governa fa solo i propri interessi e continua a metterci l uno contro l altro, vedi la questione dei migranti, cosi' da distoglierci dalla vera realta' .... 
il vero nemico dei lavoratori , precari , disoccupati e' la borghesia  al potere, ORGANIZZIAMOCI PER LOTTARE CONTRO DI ESSA! 
G. per la redazione
BLOGSICILIA.IT
"Non ha retto all'umiliazione della perdita del suo lavoro e alla disperazione che esso comporta - scrivono i colleghi - questo è l'ennesimo suicidio di Stato che poteva essere evitato semplicemente applicando la legge".

domenica 17 giugno 2018

In Sicilia il 42% della popolazione è a rischio povertà, Palermo capitale europea dei giovani Neet - SONO LE POLITICHE ANTIPROLETARIE E ANTIPOPOLARI DEI GOVERNI CHE NEGANO IL LAVORO E AFFAMANO LE MASSE POPOLARI


Quasi tre milioni di italiani senza cibo per la famiglia, in Sicilia il 42% della popolazione a rischio povertà, Palermo capitale europea dei giovani Neet


Sono 2,7 milioni gli italiani che, nel 2017, sono stati costretti a chiedere aiuto per mangiare attraverso le mense dei poveri o i pacchi alimentari.

In Sicilia il 42% della popolazione a rischio povertà, Palermo capitale europea dei giovani Neet


La situazione peggiore si registra in Sicilia dove il rischio povertà tocca ben il 42% della popolazione secondo uno studio dell’Alleanza contro la povertà. Questo altro dato fotografa una realtà drammatica nell’isola anche rispetto alle prospettiva future: un terzo dei giovani tra 15-24 anni (il 31,9%) non studia né lavora e una bimba nata in Sicilia nel 2016 ha una speranza di vita di due-tre anni in meno di una bambina nata altrove.

OGGI AD AUGUSTA PRESIDIO SOLIDALE PER I MIGRANTI E CONTRO OGNI FORMA DI RAZZISMO E XENOFOBIA

GIU17

Aprite i porti: presidio solidale ad Augusta

Pubblico
 · Organizzato da Collettivo Antigone

Alla luce dei tragici sviluppi in mare a danno dei diritti e della dignità di migranti in fuga da guerra e povertà estrema, il Collettivo Antigone e la Rete Antirazzista Catanese vogliono dare un segnale forte di dissenso contro le politiche securitarie e di controllo e respingimento alle frontiere messe in atto dal governo italiano e dagli altri governi europei sulla pelle dei più vulnerabili.

Il diritto internazionale è chiaro e inequivocabile rispetto all’obbligo, per lo Stato che coordina le operazioni di salvataggio, di far sbarcare nel porto sicuro più vicino chi viene soccorso in mare. Chi sopravvive al deserto, all’inferno dei lager in Libia e alla traversata in mare ha diritto di essere accolto nel pieno rispetto della sua dignità e dei suoi diritti umani, oltre a ricevere l’assistenza sanitaria e il supporto psicologico necessari. E’ questa una inviolabile legge di umanità, prima ancora di essere una legge del mare consolidata da secoli.

Le vite di uomini, donne incinte e bambini non possono essere prese in ostaggio e messe in pericolo per farne oggetto d’improbabili negoziazioni politiche. La scelta dei Ministri Salvini e Toninelli di chiudere i porti alle Ong delle navi umanitarie, oltre ad essere cinica e disumana, rappresenta una gravissima violazione del diritto internazionale del mare e a protezione dei rifugiati.

Sulla pelle di centinaia di migranti a bordo in precarie condizioni di salute, quanto accaduto alla nave Aquarius è un respingimento collettivo contrario alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU). Con tutta probabilità, ciò costerà all’Italia l’ennesima condanna dinnanzi alla Corte di Strasburgo, come già avvenuto nel 2012 in risposta ai respingimenti verso la Libia compiuti dal Governo Berlusconi nel maggio 2009.

Oltre a impedire l’accesso nei porti alle Ong, solo da qualche ora il Governo Conte ha concesso lo sbarco a Lampedusa alla nave da guerra statunitense Usns Trenton con a bordo 41 naufraghi salvati in acque libiche. La Trenton è stata costretta per giorni a largo di Augusta, in attesa che l’Italia accordasse il permesso di entrare in porto, malgrado la tragica notizia dell’abbandono in mare di un numero imprecisato di cadaveri in precedenza compiuto dalla stessa nave. Mai vista una tale fermezza dall'Italia quando queste navi militari, anziché migranti, sono solite introdurre armi e reattori nucleari nel porto di Augusta, in partenza per quei teatri di guerra che sono la causa primaria delle migrazioni verso l’Europa.

Augusta, per anni primo porto di sbarco per chi sopravviveva ai mortali attraversamenti del Mediterraneo, ha il dovere di rimanere città di pace, accoglienza e solidarietà. È il momento di lanciare un messaggio forte, come hanno fatto altre città d’Italia per resistere all’attuale politica migratoria che riduce le persone a pedine da muovere secondo la convenienza del momento. 

Prime iniziative a Palermo contro il governo fascio/razzista e in solidarietà ai migranti - E' necessario unire le forze, le persone antirazziste, antifasciste per lottare contro Salvini/Di Maio

Dal Circolo di proletari comunisti per info prolcompa@libero.it


15 GIUGNO ATTACCHINAGGI  AI CANTIERI NAVALI DOVE SI RITORNERA' LA PROSSIMA SETTIMANA E IN QUARTIERI POPOLARI 



14 GIUGNO ASSEMBLEA CON LAVORATORI E PRECARI
Nell' assemblea con le lavoratrici e i lavoratori dello Slai Cobas per il sc che si è tenuta il 14 giugno a Palermo, è stato distribuito e spiegato il nuovo foglio di proletari comunisti contro il governo populista-razzista Di Maio/Salvini  in previsione nei prossimi giorni di un' iniziativa pubblica.
Davanti alla “confusione” generale che colpisce molti nella comprensione della fase politica attuale, si è iniziato facendo una mini inchiesta tra i lavoratori, chiedendo loro di esprimersi sul governo.
A fronte di pochissimi lavoratori che hanno tentennato dicendo “ma certamente si deve vedere cosa faranno nei fatti”, la maggior parte di essi e in particolare le lavoratrici non hanno avuto alcuna esitazione nel dire che non danno alcuna fiducia a questo governo, “è il governo del M5S, il partito che appena due anni fa ci voleva cancellare dalla faccia della terra e contro cui abbiamo lottato” ha detto una precaria delle Coop Sociali , nel criticarlo per la questione degli immigrati, per la questione della presa in giro del reddito di cittadinanza, già rinviato nella sua applicazione, per la diffusione di populismo e odio razziale…
Una lavoratrice ha detto che siamo davanti a una specie di nuovo Mussolini (Salvini) e al suo portaborse (Di Maio)! e che Salvini ha montato tutta questa baraonda sui migranti/nave Aquarius per sviare i proletari, i lavoratori, gli operai… sotto periodo elettorale da altri veri problemi, erano appunto in corso le elezioni comunali (già il giorno dopo, infatti sono sbarcati circa 1000 migranti a Catania, ma Salvini non ha fatto lo stesso!),  non si può essere così razzisti, perché davanti a persone in seria difficoltà prima le si salva e poi semmai si discute…
Altri lavoratori hanno parlato di razzismo e fascismo strisciante, di un governo che oggi esiste soprattutto per l’azione antiproletaria e antipopolare del PD di Renzi “che vuole far credere di essere all’opposizione e di difendere i migranti come se Minniti non ci fosse stato…”
 E’ stato quindi analizzato il programma del governo, la differenza tra i proclami e gli strilli pre-elettorali da Salvini a Di Maio e quanto ora stanno dicendo subito dopo avere afferrati le poltrone del potere, smascherando sin da subito la loro vera natura di classe di INGANNAPOPOLO razzista e populista al servizio dei padroni e del sistema del Capitale, che straparlano di “popolo” ma non sono affatto dalla parte di esso, del proletariato.
Nella recente trasmissione di Rai tre dell’Annunziata Di Maio non ha avuto alcuno scrupolo a dire chiaramente “Fuori dall’Europa? Ma noi non l’abbiamo mai detto!” “Ancora ci sono le spending rewiew da fare e il percorso di Cottarelli da completare”
 La vera natura di classe di questo governo è confermata, tra le tante altre cose, dal fatto che vuole lasciare in pace padroni e corrotti:  a fronte di 8 righe nel contratto ! “Sul contrasto alle mafie” ci sono invece intere pagine sull’immigrazione e la repressione per esempio.
Un governo che come è scritto nel foglio pc è formato da una serie di ministri reazionari, razzisti, fascisti, asserviti agli interessi dei padroni, arrivisti… che rappresentano il comitato di affari della borghesia dominante in fase in cui l’avanzare del moderno fascismo fa un salto di qualità.
Un governo del “cambiamento” ma molto in peggio, in cui un ministro alla Fontana inneggia all’attacco delle donne che abortiscono ma rimane nel silenzio assoluto se bambini migranti muoiono stipati su una nave nel Mediterraneo a cui il razzista Salvini impedisce di attraccare nei porti italiani, le vite di questi bambini  non contano proprio nulla per questo ministro razzista, fascista e maschilista; un governo in cui il Ministro Bussetti all’Istruzione ha definito come ottima la riforma della Buona Scuola del PD, quella stessa Buona Scuola per cui in campagna elettorale se ne strillava la cancellazione; un governo in cui per la ministra della difesa Trenta la questione del “conflitto di interessi” non conterebbe, altro cavallo di battaglia dei grillini sotto elezioni; un governo con il “burattino” come lo hanno definito alcuni lavoratori Conte che al G7 ha dichiarato apertamente e vergognosamente il servilismo dell’Italia agli Usa… che chiedono ancora una volta l’aumento delle spese militari, una ulteriore ricaduta negativa nella condizione dei lavoratori e delle masse popolari.
Non farsi ingannare, attrezzarsi per combattere contro questo governo fascio-razzista-populista ma è necessario combattere anche tra i lavoratori, i proletari le masse le idee e le pratiche razziste che questo governo oggi alimenta e diffonde a mani ancora più piene e celeri.

GIi Assistenti igienico-personale devono difendere il pieno DIRITTO AL LAVORO - da Palermo/Sicilia

tratto da http://cobasperilsindacatodiclasse.blogspot.com/

GIi Assistenti igienico-personale di Palermo devono difendere il pieno DIRITTO AL LAVORO, pertanto continuano a lottare.

MERCOLEDI' SCORSO ASSISTENTI E GENITORI HANNO SPOSTATO LA PROTESTA ALL'ASSESSORATO REGIONALE ALLA FAMIGLIA DOVE HANNO INCONTRATO L'ASSESSORE IPPOLITO. 
NEL FRATTEMPO L'AVVOCATO DELLO SLAI COBAS SC V. CATASTIMENI E' VOLATO DI NUOVO A ROMA E SI E' RECATO AL MIUR A NOME DELLE FAMIGLIE DEGLI STUDENTI DISABILI E DEGLI ASSISTENTI IGIENICO-PERSONALE - LA LOTTA NON SI FERMA!

SLAI COBAS SC


domenica 21 gennaio 2018

Solidarietà all'anziana donna disabile che ha bloccato il traffico contro il Comune di Palermo

SOTTO ELEZIONI LE PROMESSE DEI POLITICI BORGHESI DI OCCUPARSI DEI SERVIZI PER I CITTADINI SI SPRECANO, A PARTIRE DAL SINDACO ORLANDO (vedi le ultime elezioni comunali); ma finita la tornata elettorale tutto resta per come era prima, anzi si peggiora con la città letteralmente allo sbando... E LE STRADE DISSESTATE, CON BUCHE PERICOLOSE PER I PASSANTI, INACCESSIBILI PER I DISABILI SONO SOLO UNO DEI TANTI ASPETTI DI COME LE ISTITUZIONI BORGHESI SE NE FREGANO DEL BENE SOCIALE DELLA POPOLAZIONE.

Solidarietà alla anziana donna disabile che più che giustamente ha bloccato la strada per protesta

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 PALERMO, "IL MARCIAPIEDE È IMPRATICABILE", ANZIANA COL GIRELLO BLOCCA IL TRAFFICO PER PROTESTA
Ha denunciato più volte le condizioni disastrose di quel marciapiede in via Alcide De Gasperi, pieno di buche e avvallamenti. Niente più di un fastidio per molti. Una montagna insormontabile per lei, costretta a muoversi con un "girello". Ma il Comune - a suo dire - se n'è infischiato. E così stamattina un'anziana signora ha deciso di mettere in scena la sua personale protesta: si è piazzata in mezzo alla carreggiata - all'altezza dell'ufficio postale - e ha bloccato il traffico.


Sul posto sono intervenuti i vigili urbani, che hanno tentato di convincere la donna a desistere. Ma nulla, lei - con l'intento di far valere il suo diritto a muoversi in città pur avendo difficoltà motorie - ha resistito e ha bloccato la strada (la bretella laterale della via) per quasi un'ora, mandando in tilt il traffico della zona.

http://www.palermotoday.it/cronaca/anziana-girello-blocca-strada-via-alcide-de-gasperi.html