BLOG CITTADINO DI CONTROINFORMAZIONE, DENUNCIA, COORDINAMENTO E LOTTA

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domenica 17 giugno 2018

In Sicilia il 42% della popolazione è a rischio povertà, Palermo capitale europea dei giovani Neet - SONO LE POLITICHE ANTIPROLETARIE E ANTIPOPOLARI DEI GOVERNI CHE NEGANO IL LAVORO E AFFAMANO LE MASSE POPOLARI


Quasi tre milioni di italiani senza cibo per la famiglia, in Sicilia il 42% della popolazione a rischio povertà, Palermo capitale europea dei giovani Neet


Sono 2,7 milioni gli italiani che, nel 2017, sono stati costretti a chiedere aiuto per mangiare attraverso le mense dei poveri o i pacchi alimentari.

In Sicilia il 42% della popolazione a rischio povertà, Palermo capitale europea dei giovani Neet


La situazione peggiore si registra in Sicilia dove il rischio povertà tocca ben il 42% della popolazione secondo uno studio dell’Alleanza contro la povertà. Questo altro dato fotografa una realtà drammatica nell’isola anche rispetto alle prospettiva future: un terzo dei giovani tra 15-24 anni (il 31,9%) non studia né lavora e una bimba nata in Sicilia nel 2016 ha una speranza di vita di due-tre anni in meno di una bambina nata altrove.

OGGI AD AUGUSTA PRESIDIO SOLIDALE PER I MIGRANTI E CONTRO OGNI FORMA DI RAZZISMO E XENOFOBIA

GIU17

Aprite i porti: presidio solidale ad Augusta

Pubblico
 · Organizzato da Collettivo Antigone

Alla luce dei tragici sviluppi in mare a danno dei diritti e della dignità di migranti in fuga da guerra e povertà estrema, il Collettivo Antigone e la Rete Antirazzista Catanese vogliono dare un segnale forte di dissenso contro le politiche securitarie e di controllo e respingimento alle frontiere messe in atto dal governo italiano e dagli altri governi europei sulla pelle dei più vulnerabili.

Il diritto internazionale è chiaro e inequivocabile rispetto all’obbligo, per lo Stato che coordina le operazioni di salvataggio, di far sbarcare nel porto sicuro più vicino chi viene soccorso in mare. Chi sopravvive al deserto, all’inferno dei lager in Libia e alla traversata in mare ha diritto di essere accolto nel pieno rispetto della sua dignità e dei suoi diritti umani, oltre a ricevere l’assistenza sanitaria e il supporto psicologico necessari. E’ questa una inviolabile legge di umanità, prima ancora di essere una legge del mare consolidata da secoli.

Le vite di uomini, donne incinte e bambini non possono essere prese in ostaggio e messe in pericolo per farne oggetto d’improbabili negoziazioni politiche. La scelta dei Ministri Salvini e Toninelli di chiudere i porti alle Ong delle navi umanitarie, oltre ad essere cinica e disumana, rappresenta una gravissima violazione del diritto internazionale del mare e a protezione dei rifugiati.

Sulla pelle di centinaia di migranti a bordo in precarie condizioni di salute, quanto accaduto alla nave Aquarius è un respingimento collettivo contrario alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU). Con tutta probabilità, ciò costerà all’Italia l’ennesima condanna dinnanzi alla Corte di Strasburgo, come già avvenuto nel 2012 in risposta ai respingimenti verso la Libia compiuti dal Governo Berlusconi nel maggio 2009.

Oltre a impedire l’accesso nei porti alle Ong, solo da qualche ora il Governo Conte ha concesso lo sbarco a Lampedusa alla nave da guerra statunitense Usns Trenton con a bordo 41 naufraghi salvati in acque libiche. La Trenton è stata costretta per giorni a largo di Augusta, in attesa che l’Italia accordasse il permesso di entrare in porto, malgrado la tragica notizia dell’abbandono in mare di un numero imprecisato di cadaveri in precedenza compiuto dalla stessa nave. Mai vista una tale fermezza dall'Italia quando queste navi militari, anziché migranti, sono solite introdurre armi e reattori nucleari nel porto di Augusta, in partenza per quei teatri di guerra che sono la causa primaria delle migrazioni verso l’Europa.

Augusta, per anni primo porto di sbarco per chi sopravviveva ai mortali attraversamenti del Mediterraneo, ha il dovere di rimanere città di pace, accoglienza e solidarietà. È il momento di lanciare un messaggio forte, come hanno fatto altre città d’Italia per resistere all’attuale politica migratoria che riduce le persone a pedine da muovere secondo la convenienza del momento. 

Prime iniziative a Palermo contro il governo fascio/razzista e in solidarietà ai migranti - E' necessario unire le forze, le persone antirazziste, antifasciste per lottare contro Salvini/Di Maio

Dal Circolo di proletari comunisti per info prolcompa@libero.it


15 GIUGNO ATTACCHINAGGI  AI CANTIERI NAVALI DOVE SI RITORNERA' LA PROSSIMA SETTIMANA E IN QUARTIERI POPOLARI 



14 GIUGNO ASSEMBLEA CON LAVORATORI E PRECARI
Nell' assemblea con le lavoratrici e i lavoratori dello Slai Cobas per il sc che si è tenuta il 14 giugno a Palermo, è stato distribuito e spiegato il nuovo foglio di proletari comunisti contro il governo populista-razzista Di Maio/Salvini  in previsione nei prossimi giorni di un' iniziativa pubblica.
Davanti alla “confusione” generale che colpisce molti nella comprensione della fase politica attuale, si è iniziato facendo una mini inchiesta tra i lavoratori, chiedendo loro di esprimersi sul governo.
A fronte di pochissimi lavoratori che hanno tentennato dicendo “ma certamente si deve vedere cosa faranno nei fatti”, la maggior parte di essi e in particolare le lavoratrici non hanno avuto alcuna esitazione nel dire che non danno alcuna fiducia a questo governo, “è il governo del M5S, il partito che appena due anni fa ci voleva cancellare dalla faccia della terra e contro cui abbiamo lottato” ha detto una precaria delle Coop Sociali , nel criticarlo per la questione degli immigrati, per la questione della presa in giro del reddito di cittadinanza, già rinviato nella sua applicazione, per la diffusione di populismo e odio razziale…
Una lavoratrice ha detto che siamo davanti a una specie di nuovo Mussolini (Salvini) e al suo portaborse (Di Maio)! e che Salvini ha montato tutta questa baraonda sui migranti/nave Aquarius per sviare i proletari, i lavoratori, gli operai… sotto periodo elettorale da altri veri problemi, erano appunto in corso le elezioni comunali (già il giorno dopo, infatti sono sbarcati circa 1000 migranti a Catania, ma Salvini non ha fatto lo stesso!),  non si può essere così razzisti, perché davanti a persone in seria difficoltà prima le si salva e poi semmai si discute…
Altri lavoratori hanno parlato di razzismo e fascismo strisciante, di un governo che oggi esiste soprattutto per l’azione antiproletaria e antipopolare del PD di Renzi “che vuole far credere di essere all’opposizione e di difendere i migranti come se Minniti non ci fosse stato…”
 E’ stato quindi analizzato il programma del governo, la differenza tra i proclami e gli strilli pre-elettorali da Salvini a Di Maio e quanto ora stanno dicendo subito dopo avere afferrati le poltrone del potere, smascherando sin da subito la loro vera natura di classe di INGANNAPOPOLO razzista e populista al servizio dei padroni e del sistema del Capitale, che straparlano di “popolo” ma non sono affatto dalla parte di esso, del proletariato.
Nella recente trasmissione di Rai tre dell’Annunziata Di Maio non ha avuto alcuno scrupolo a dire chiaramente “Fuori dall’Europa? Ma noi non l’abbiamo mai detto!” “Ancora ci sono le spending rewiew da fare e il percorso di Cottarelli da completare”
 La vera natura di classe di questo governo è confermata, tra le tante altre cose, dal fatto che vuole lasciare in pace padroni e corrotti:  a fronte di 8 righe nel contratto ! “Sul contrasto alle mafie” ci sono invece intere pagine sull’immigrazione e la repressione per esempio.
Un governo che come è scritto nel foglio pc è formato da una serie di ministri reazionari, razzisti, fascisti, asserviti agli interessi dei padroni, arrivisti… che rappresentano il comitato di affari della borghesia dominante in fase in cui l’avanzare del moderno fascismo fa un salto di qualità.
Un governo del “cambiamento” ma molto in peggio, in cui un ministro alla Fontana inneggia all’attacco delle donne che abortiscono ma rimane nel silenzio assoluto se bambini migranti muoiono stipati su una nave nel Mediterraneo a cui il razzista Salvini impedisce di attraccare nei porti italiani, le vite di questi bambini  non contano proprio nulla per questo ministro razzista, fascista e maschilista; un governo in cui il Ministro Bussetti all’Istruzione ha definito come ottima la riforma della Buona Scuola del PD, quella stessa Buona Scuola per cui in campagna elettorale se ne strillava la cancellazione; un governo in cui per la ministra della difesa Trenta la questione del “conflitto di interessi” non conterebbe, altro cavallo di battaglia dei grillini sotto elezioni; un governo con il “burattino” come lo hanno definito alcuni lavoratori Conte che al G7 ha dichiarato apertamente e vergognosamente il servilismo dell’Italia agli Usa… che chiedono ancora una volta l’aumento delle spese militari, una ulteriore ricaduta negativa nella condizione dei lavoratori e delle masse popolari.
Non farsi ingannare, attrezzarsi per combattere contro questo governo fascio-razzista-populista ma è necessario combattere anche tra i lavoratori, i proletari le masse le idee e le pratiche razziste che questo governo oggi alimenta e diffonde a mani ancora più piene e celeri.

GIi Assistenti igienico-personale devono difendere il pieno DIRITTO AL LAVORO - da Palermo/Sicilia

tratto da http://cobasperilsindacatodiclasse.blogspot.com/

GIi Assistenti igienico-personale di Palermo devono difendere il pieno DIRITTO AL LAVORO, pertanto continuano a lottare.

MERCOLEDI' SCORSO ASSISTENTI E GENITORI HANNO SPOSTATO LA PROTESTA ALL'ASSESSORATO REGIONALE ALLA FAMIGLIA DOVE HANNO INCONTRATO L'ASSESSORE IPPOLITO. 
NEL FRATTEMPO L'AVVOCATO DELLO SLAI COBAS SC V. CATASTIMENI E' VOLATO DI NUOVO A ROMA E SI E' RECATO AL MIUR A NOME DELLE FAMIGLIE DEGLI STUDENTI DISABILI E DEGLI ASSISTENTI IGIENICO-PERSONALE - LA LOTTA NON SI FERMA!

SLAI COBAS SC