BLOG CITTADINO DI CONTROINFORMAZIONE, DENUNCIA, COORDINAMENTO E LOTTA

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domenica 7 aprile 2024

Verso lo sciopero nazionale del 10 aprile delle lavoratrici e lavoratori della Coop Sociali/Terzo settore indetto dai sindacati di base... anche a Palermo


LE LAVORATRICI E I LAVORATORI PRECARI DELLE COOP SOCIALI DELLO SLAI COBAS SC DI PALERMO SARANNO IN ASSEMBLEA NELLA GIORNATA DI SCIOPERO NAZIONALE DEL 10 APRILE, IN COLLEGAMENTO CON TUTTE LE LAVORATRICI E LAVORATORI DEL SETTORE IN MOBILITAZIONE,LA LOTTA NON SI FERMA!










 

Ex Fiat di Termini: Ross Pelligra vince la gara per l’affidamento dello stabilimento… ancora una beffa per gli operai?

 

  

Ieri, 25 marzo, c’è stato l’incontro programmato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza ex Fiat Termini Imerese (ex Blutec) lunga oltre 12 anni (dalla definitiva chiusura voluta da Marchionne il 31 dicembre 2011).

Come si sa, dopo il fallimento della ex Blutec, sono stati fatti diversi bandi per il rilancio dell’area industriale, tutti andati a vuoto. Ieri, però, i commissari straordinari hanno trovato nel gruppo
Pelligra Holding Italia S.r.l. il “soggetto aggiudicatario” dell’ultimo bando. Ross Pelligra è un
padrone italo-australiano, conosciuto già in Sicilia per aver comprato il Catania calcio. Di che cosa si occupa la Pelligra holding? di costruzioni e ristrutturazioni edilizie. Che cosa c’entra con la produzione industriale? Niente!

Ma questo è sembrato un fatto secondario al ministero: nella sostanza Pelligra dovrebbe (quando entrerà definitivamente in possesso dell’area, alla fine della procedura prevista dal bando) “bonificare e attrezzare l’area per consentire poi l’insediamento nell’area di attività produttive alcune delle quali saranno direttamente collegate all’attività portuale” (dal Sole 24 Ore), insomma rimettere in sesto tutti i vecchi edifici dello stabilimento e farne un “nuovo parco industriale” pronto, cioè, a sua volta per essere affidato ad altre aziende che dovrebbero produrre qualcosa…
E i soldi chi li mette? C’è un “Accordo di Programma che vale 105 milioni” e poi “A disposizione ci sono anche 70 milioni di euro stanziati dall'ultima Finanziaria del governo Musumeci…”, insomma la RegioneSicilia che in più, attraverso l’Assessorato al Lavoro,per le “politiche si passive che attive” ha a disposizione 30 milioni!

Chiaramente questo progetto è stato condito con paroloni sulla costruzione dell’Interporto di Termini Imerese “che consentirà di combinare differenti modi di trasporto (strada, ferrovia, mare)
ed essere baricentro di un’ampia zona di produzione (che) renderanno l'area nuovamente attiva e attrattiva per nuovi investimenti produttivi.”

E gli operai? Questo progetto di ristrutturazione edilizia prevede “l'assunzione di 350 dipendenti, attualmente in cassa integrazione, con garanzia di impiego per i prossimi 24 mesi.”

350 su 556 per due anni! E dopo? Potrebbero rientrare anche loro nella “società di scopo” ed essere… accompagnati alla pensione.

Mentre “Per i 180 operai che rimarrebbero fuori dal perimetro delle assunzioni (altri 40 possono andare in pensione subito) le ipotesi sono diverse:
la prima riguarda il riconoscimento del lavoro usurante e su questo il ministro Calderone avrebbe mostrato disponibilità a d approfondire; la seconda prevede un periodo di altri due anni di Naspi
allo scadere della cig per poi essere accompagnati alla pensione; la terza prevede la costituzione di una newco di scopo interamente pubblica che potrebbe assorbire i lavoratori ancora in carico a Blutec.”

Questa riunione “presieduta dai ministri Adolfo Urso e Marina Elvira Calderone … con il Sottosegretario al Mimit, Fausta Bergamotto, i Commissari straordinari dell’azienda Giuseppe Glorioso, Fabrizio Grasso e Andrea Bucarelli, la Regione Siciliana, il Comune di Termini Imerese, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali” è servita sostanzialmente per trovare un modo per risolvere definitivamente la questione degli operai dell’ex Fiat, mandandoli in pensione in un modo o nell’altro! E naturalmente può essere considerata un grande spot pubblicitario in vista delle elezioni europee. E infatti anche l’attuale presidente della Regione ha voluto dire la sua
salutando il “piano industriale”.

E i sindacati confederali? Ricordano che ci sono ancora 200 dell’indotto per i quali non si è deciso niente ed esprimono, come sempre, qualche “perplessità”, vista la “complessità” della questione,
ma nella sostanza sono d’accordo, basti la dichiarazione di quelli della Fiom-Cgil: “Progetto di reindustrializzazione, pensionamenti e società di scopo sono tre elementi fondamentali per dare una soluzione a tutti i lavoratori”.

No, proprio no. Gli operai in cassa integrazione da 12 anni, conditi da promesse e chiacchiere a non finire sulla “prossima reindustrializzazione” e perdita di salario, non hanno avuto nessuna “soluzione” se non quella a perdere…

Comunque, visto che i passaggi previsti per la messa in pratica di questi accordi si dovrebbero concludere entro il 4 novembre prossimo, data della definitiva scadenza di tutti gli ammortizzatori sociali, gli operai hanno il tempo per analizzare e ragionare sulla proposta e prendere le proprie decisioni!

mercoledì 29 settembre 2021

DA PALERMO A PIACENZA - LOTTARE E SCIOPERARE NON E' REATO - LIBERTA' IMMEDIATA PER I DIRIGENTI SINDACALI E LAVORATORI SICOBAS E E USB ARRESTATI


Questo sabato pomeriggio, in concomitanza con la manifestazione nazionale dei sindacati conflittuali svoltasi a Piacenza, i coordinamenti sindacali di base della città di Palermo - insieme a lavoratori, studenti e precari - hanno manifestato piena solidarietà ai compagni arrestati e accusati dalla Procura di Piacenza di ‘’estorcere’’ migliori condizioni di lavoro per i lavoratori e le lavoratrici nei confronti del padronato. 


 In questa fase di crisi economica e sociale che vede la prosecuzione dello sforzo bellico imperialista e il progressivo arricchimento delle classi dirigenti, in cui la presenza dello Stato si palesa esclusivamente in termini repressivi, le organizzazioni cittadine, i sindacati di base e i movimenti politici della città manifestano la necessità di convergere insieme a partire dai propri territori per rispondere con unità e forza agli attacchi degli apparati repressivi.

Se toccano uno, toccano tutti. Questo è stato uno degli slogan del presidio che si è svolto sotto la prefettura di Palermo. Le lotte condotte nei posti di lavoro minacciano lo status quo voluto dai padroni delle grandi aziende e delle multinazionali; a difenderli lo Stato e le sue istituzioni. Per questi motivi, anche noi, a partire dalle lotte, ci uniamo ai lavoratori del Si Cobas e dell’USB per chiedere l’immediata liberazione dei compagni e dei dirigenti delle suddette organizzazioni sindacali. 

Il corteo di Piacenza ha dimostrato una grande partecipazione. La forza delle classi lavoratrici, insieme agli studenti, disoccupati e precari non si è arrestata; per questi motivi abbiamo bisogno di una risposta forte in grado di rompere le condizioni di sfruttamento di milioni di lavoratori e lavoratrice in tutti i territori.

Si Cobas Palermo

Federazione USB Palermo

CUB Palermo

Slai Cobas per il sindacato di classe - Proletari Comunisti - Mfpr Palermo

Potere al Popolo Palermo

Partito Comunista dei Lavoratori - Palermo

Comitato di Base No Muos - Palermo

Federazione Anarchica Siciliana - Palermo

martedì 14 agosto 2018

DOPO LA STRAGE DEL PONTE DI GENOVA, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA VUOLE "CORRERE AI RIPARI"

CI VOGLIONO I MORTI PERCHE I GOVERNI AL POTERE SI "PREOCCUPINO" NELLA FASE DI EMERGENZA PER FAR FARE I CONTROLLI... 
MA PASSATA L'EMERGENZA, L'IPOCRISIA DEI CORDOGLI ALLE FAMIGLIE DELLE VITTIME, TUTTO RITORNA COME PRIMA... LA BORGHESIA AL POTERE DEVE CONTINUARE A PENSARE AI SUOI INTERESSI DI CLASSE

Il presidente della Regione ha avuto un contatto telefonico con i vertici dell'Anas per essere relazionato sullo stato di salute delle infrastrutture stradali siciliane. Previsto un incontro nei prossimi giorni


Ponte crollato a Genova, la preoccupazione di Musumeci: subito vertice con l'Anas a Palermo
Ponte crollato a Genova, la preoccupazione di Musumeci: subito vertice 



domenica 12 agosto 2018

I RAZZISTI CHIAMIAMOLI RAZZISTI E NON IDIOTI!

Ballerino picchiato a Lercara Friddi "È stato odio razziale"

un arresto.

Palermo - "Non siamo razzisti" avevano fatto sapere tramite il loro avvocato. E invece il giudice gli contesta l'aggravante dell'odio razziale. Mentre picchiavano un ragazzo urlavano "sporco negro". 
(www.livesicilia.it)

 Mangiapane, il ballerino massacrato di botte a Lercara Friddi (Palermo) "per odio razziale": un arresto
Arrestato uno degli aggressori di Davide Mangiapane, 23 anni, il ballerino italiano di colore, figlio adottivo di una coppia siciliana, pestato a sangue la notte tra il 21 e il 22 luglio davanti a un pub di Lercara Friddi (Palermo)... La persona arrestata è un 29enne del posto: è ritenuto responsabile, in concorso con un minore, dell'aggressione, con l'aggravante di avere agito con la finalità dell'odio etnico e razziale.


venerdì 3 agosto 2018

L'HUMUS RAZZISTA DIFFUSO OGNI GIORNO A LIVELLO DI MASSA DAL GOVERNO SALVINI/DI MAIO E' IL MANDANTE! Aggressione razzista a Partinico


Nuovo episodio di intolleranza xenofoba in provincia di Palermo: un diciannovenne richiedente asilo aggredito da quattro persone


“Tornatene al tuo paese, vattene di qui sporco negro” e poi in quattro lo hanno affrontato, lo hanno riempito di calci e pugni in una piazzetta del comune di Partinico, in provincia di Palermo. L’aggressione a sfondo razzista è avvenuta due giorni fa ma il cittadino senegalese di 19 anni, Dieng Khalifa

giovedì 2 agosto 2018

A Palermo è vietato anche morire, i cimiteri sono alla sbando, le salme restano addirittura nelle case!

E la colpa di tutto questo, che la stampa definisce emergenza, è delle  istituzioni locali che di anno in anno non hanno mai affrontato seriamente la questione, mettendo in campo solo alcuni provvedimenti tampone e provvisori che inevitabilmente oggi hanno portato ad una situazione allucinante, in cui le famiglie sono costrette addirittura a tenersi le salme dei loro  cari defunti per diversi giorni in casa, sperando che prima o poi vengano sepolte, mentre in cimiteri come i Rotoli si accatastano centianaia di bare nei depositi... 

DIRE VERGOGNA NON BASTA! OCCORRE NON SOLO DENUNCIARE MA ANCHE ORGANIZZARSI PER COMBATTERE QUESTE ISTITUZIONI PER CUI ANCHE IL DIRITTO AD UNA DEGNA SEPOLTURA NON CONTA. 

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Emergenza loculi nei cimiteri, a Palermo salme in casa nelle celle frigo in attesa di essere sepolte